Esclusiva: Manifestazione dell'opposizione bielorussa
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Per questo motivo dal 1996, i diversi gruppi dell'opposizione si riuniscono in quella che chiamano "La marcia per Chernobil” domenica 26 aprile alle 12 del mattino nella Akademiya Navuk, nel centro di Minsk. In testa alla manifestazione si sono incontrati i vari leader dell'opposizione, come Andrei Sannikov, coordinatore della campagna “European Belarus”, i leader dei movimenti “Young Front” e “Young Belarus” e rinomati scienziati ed ex professori bielorussi, tra gli altri.


Poco a poco sono arrivati i manifestanti, sorreggendo cartelli in ricordo della tragedia e bandiere dell'Unione Europea e non ufficiali della Bielorussia per dimostrare la loro opposizione alla politica del Governo di Alexandr Lukashenko. La costruzione di una centrale nucleare in Bielorussia è stato il tema più trattato nei comizi dei diversi leader. Le conseguenze di Chernobil ancora sono presenti ovunque, non solo nella zona direttamente più colpita, e i casi di cancro e malattie relazionate a una lunga esposizione alle radiazioni sono oggi, e saranno per cent'anni, una costante negli ospedali del paese. Da ciò si deduce che l'idea di costruire una centrale nella stessa Bielorussia abbia causato l'indignazione di buona parte della società.


Durante le diverse conferenze in piazza Akademiya Navuk tutto è stato tranquillo, fino a che alcuni leader hanno proclamato che il percorso della marcia che stava per cominciare non si sarebbe fatto nella direzione permessa dal Governo, dato che avrebbe dovuto passare per una strada lontana dal centro senza quasi nessuna ripercussione sociale. Hanno deciso invece che avrebbero percorso il viale principale della capitale, portando le bandiere in una marcia pacifica. Dopo poco minuti però è arrivata la polizia antitumulti che ha tagliato il passaggio dei manifestanti nel loro percorso verso il centro. Per alcuni minuti sono stati gli uni di fronte agli altri, senza sapere che cosa sarebbe successo. Alla fine, i manifestanti hanno ceduto e la marcia si è realizzata nel percorso permesso fino alla chiesa costruita in commemorazione di Chernobil.


Testo e foto di Cristina Álvarez
Traduzione di Francesca Arduini
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Comments
Il "servizio" non ha nulla di esclusivo e le foto, per altro evidentemente ritagliate alla meno peggio sono già in circolazione da oltre un mese sul web, su facebook, su youtube a seguito di scambi tra coloro che hanno supportato, quando andava fatto, le 220 manifestazioni simultanee per il Chernobyl Day. Ben venga ulteriore diffusione perché ce n'è bisogno. Ma per favore risparmiateci il linguaggio di MERCATO dell'"esclusiva" e della "professionalità" perché NON sarà permesso, MAI PIU', a nessuno, di speculare, per ragioni fottutissime di mercato e di carriera, sulle lotte al nucleare ed alle Mafie che ci investono sopra.
Quest'altro video in circolazione da circa un mese dimostra che l'accaparramento di improbabili esclusive resta solo e soltanto una PAGLIACCIATA:
http://www.youtube.com/watch?v=ODJ6...
Diffonderò, segnalando, questo uso mercantile e speculativo delle immagini ovunque sia possibile.
http://www.youreporter.it - alla ricerca "Chernobyl Day" riporta tutte le immagini sui chernobyl day. Sono state condivise per segnalare la censura in Italia e naturalmentre per impedire che qualcuno si inventi improbabili esclusive.
je suis daccord!! :)
la vie change chaque seconde ouiiiii:)
parfois faut faire attention
et pourquoi ne pas refaire ca une fois encore
faut surtout respecter ses idees
seulement ceux qui vivent ca peuvent savoir combien c difficile
lavenir est prometteur dans ce domaine :)
c pas si difficile que ca non?!!