In giro per il mondo a Madrid con un biglietto della metro
By Madriz on Thursday, May 22 2008, 09:18 - Notizie - Permalink
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La prossima fermata sarà il mondo arabo e musulmano. Geograficamente e storicamente è talmente vicino che vale la pena addentrarsi nella sua cultura appassionante. La Casa Árabe è una delle istituzioni che se ne incaricano e anche se è stata inaugurata relativamente da poco – nel gennaio 2007 – è già un punto di riferimento. Organizza mostre, proiezioni di documentari, concerti e conferenze, come quelle che si sono svolte nei giorni 26 e 28 maggio per commemorare “Il 60° anniversario della nakba (il disastro) del popolo palestinese”. Metro: Príncipe de Vergara
Altro posto interessante, però meno conosciuto, è il Centro Culturale Islamico , la cosiddetta “mezquita della M-30”. Le sue impressionanti installazioni ospitano una biblioteca, un ristorante e un piccolo negozio dove si possono comprare dolci tipici e una gran varietà di tè. Insegnano arabo e a parte la sala della mezquita, che è un posto fatto solo per pregare, si può visitare il resto dell’edificio e recarsi agli eventi che organizzano. Metro: Barrio de la Concepción

Dal canto suo la Casa de América offre un gran numero di attività per coloro che preferiscono trasbordare e attraversare l’Atlantico. Fino al 31 maggio si celebra il Festival del Cinema Brasiliano e in questi giorni hanno presentato l’esposizione fotografica: “Iberoamerica: lo sguardo urgente”. In aprile, uno degli eventi di maggiore impatto è stato in ricordo dei sequestrati dalla FARC in Colombia, con il titolo: “Da Madrid ti voglio dire”. Sulla facciata della sede, lo storico Palazzo de Linares, sono state appese le fotografie di dieci di questi sequestrati, fra cui troviamo anche l’immagine di Ingrid Betancourt. Metro: Banco de España
L’Istituto Culturale Rumeno è una delle fermate dell’itinerario. Da quando nel 2007 la città di Sibiu ostentò il titolo di Capitale Europea della Cultura, la Romania non ha smesso di esportare bei film, come “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni” (2007) di Cristian Mungiu, e di farsi conoscere in tutto il continente. Nell’ ICR di Madrid si smentisce il luogo comune per cui la Romania non è altro che “il paese di Dracula”: conferenze (sullo scultore Constantin Brancusi in aprile), celebrazioni (la Settimana dell’Europa all’inizio di maggio) e mostre (attualmente, le caricature dell’artista Alexandru Lincu) lo dimostrano. Per coloro che vogliono imparare un'altra lingua si danno lezioni gratuite di rumeno, lingua romanza che non sarà eccessivamente complicata da imparare per chi parla spagnolo. Metro: Argüelles
Cristina Álvarez Merino
Traduzzione: Francesca Arduini
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